Come lavare la lana in lavatrice senza rovinarla
Come lavare la lana in lavatrice senza rovinarla: guida completa per l’autunno
Con l’arrivo dell’autunno tornano protagonisti maglioni, cardigan, sciarpe, coperte e capi in lana e cachemire. Durante tutto l’inverno, però, è importante sapere come lavarli e trattarli nel modo corretto senza aspettare di lavarli dopo una stagione intera: la lana è una fibra preziosa e delicata, che ha bisogno di attenzioni specifiche per mantenersi morbida, elastica e bella nel tempo.
Si può lavare la lana in lavatrice? E a quanti gradi? È meglio usare l’asciugatrice? E cosa fare se un maglione si è infeltrito?
In questa guida trovi tutti i consigli degli esperti Nuncas per prenderti cura della lana durante la stagione fredda, dal lavaggio all’asciugatura, fino al recupero dei capi già infeltriti.
Nuncas produce detergenti professionali per la cura della casa da oltre 100 anni. Ogni prodotto nasce da una ricerca formulativa avanzata, pensata per garantire risultati efficaci rispettando le superfici e l'ambiente domestico.
Perché la lana si infeltrisce?
L’infeltrimento è il fenomeno naturale che porta la lana a compattarsi e irrigidirsi e i capi, di conseguenza, a restringersi e perdere la forma originale. La fibra di lana è ricoperta da piccole squame che, sottoposte a calore, sbalzi termici, umidità e sfregamento, possono sollevarsi e agganciarsi tra loro. Le fibre così diventano crespe, come succede a volte ai capelli, e non scorrono più bene una sull’altra, rendendo il tessuto più compatto, fitto e facendo apparire il capo più piccolo. Per questo è importante lavare la lana con temperature
adeguate, evitando sbalzi termici e utilizzando prodotti specifici che rispettino la delicatezza della fibra.
Perché sulla lana si formano i pallini?
Il pilling è la formazione dei piccoli pallini o “pelucchi” che compaiono sulla superficie del capo. Anche questo è una conseguenza dell'apertura delle scaglie della fibra; esse, non riuscendo a scorrere una sull’altra se sottoposte a sfregamento possono rompersi e se in superficie, intrecciarsi tra loro formando questi piccoli agglomerati visibili soprattutto nelle zone sottoposte a maggiore attrito, come ascelle, fianchi, maniche e punti a contatto con borse o giacche.
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Come lavare la lana in lavatrice senza rovinarla
Contrariamente a quanto si pensa, molti capi in lana possono essere lavati in lavatrice.
Ecco una semplice routine da seguire:
1. Controlla sempre l'etichetta
Prima di mettere un capo in lavatrice, verifica le indicazioni riportate sull'etichetta. Alcuni capi particolarmente delicati, infatti, possono richiedere esclusivamente il lavaggio a secco. Se il lavaggio in acqua è consentito, puoi procedere al lavaggio in lavatrice con un programma specifico per la lana.
2. Scegli il programma Lana
Utilizza solo il programma Lana, pensato per ridurre l'azione meccanica e trattare i capi in modo più delicato rispetto ai normali cicli di lavaggio. NON USARE il programma DELICATI perché il rischio di infeltrimento è molto alto. Secondo gli esperti Nuncas è consigliato lavare la lana a 30 °C, con una centrifuga di 800 giri.
3. Non riempire troppo la lavatrice
Anche se hai tanti maglioni da lavare, evita di riempire eccessivamente il cestello.
Per scongiurare l’infeltrimento dei capi in lana, gli esperti Nuncas consigliano di non superare 1 kg di bucato per lavaggio. Il numero di capi dipende quindi dal loro peso e dalla loro voluminosità ma in ogni caso è buona norma non inserire più di 4 maglioncini: meglio pochi capi alla volta che un cestello troppo pieno. In questo modo i capi hanno spazio sufficiente per muoversi senza creare sfregamenti.
4. Lava insieme capi compatibili
Quando possibile, raggruppa capi di lana con colori e caratteristiche simili. Evita di inserire nello stesso lavaggio tessuti molto diversi o capi con elementi che potrebbero impigliarsi e aumentare lo sfregamento. E, soprattutto, non mischiare la lana con un normale bucato solo per riempire la lavatrice, il cotone avrebbe ad esempio un effetto abrasivo sulla lana molto usurante.
Non solo maglioni: quali capi in lana puoi lavare in lavatrice
La lana non è solo quella dei maglioni. Se l'etichetta lo consente, anche altri capi realizzati con tessuti di lana, come gonne, pantaloni e capi in fresco di lana, possono essere lavati in lavatrice. In questi casi è ancora più importante seguire le indicazioni dell'etichetta e scegliere un ciclo specifico per la lana, per preservare la forma e la qualità del tessuto. E dopo il lavaggio? Attenzione anche alla stiratura! Lavare correttamente questi capi è solo il primo passo. Alcuni capi, soprattutto pantaloni, gonne e altri tessuti in lana, possono avere bisogno di essere stirati per recuperare la forma e mantenere un aspetto impeccabile. Per questo è importante conoscere le corrette modalità di stiratura della lana oppure affidarsi a chi sa trattare questi tessuti nel modo giusto. Controlla sempre l’etichetta e imposta una temperatura bassa, adatta alla lana. Stira il capo al rovescio, interponendo un panno di cotone per proteggere le fibre, ed evita di premere troppo con il ferro. Lascialo raffreddare prima di riporlo nell’armadio.
Quale detersivo usare per lavare la lana?
La scelta del detergente è uno dei passaggi più importanti.
La lana è una fibra animale e, proprio per la sua particolare struttura, ha bisogno di un detergente formulato appositamente per questo tipo di materiale.
Wool 1: il detergente specifico per lana e cachemire
Wool 1 Detergente Delicato Lana e Cachemire è formulato per detergere delicatamente tutti i tipi di lana, compreso il cachemire. La sua formula a pH neutro aiuta a rimuovere sporco, polvere e macchie anche a basse temperature, rispettando la struttura della fibra. Contiene inoltre proteine del grano, che aiutano a preservare l'idratazione naturale della fibra e a mantenerla morbida ed elastica.
Può essere utilizzato sia in lavatrice, nel cassetto del detersivo sia per il lavaggio a mano.
Per il dosaggio, segui sempre le indicazioni riportate sulla confezione in base al tipo di lavaggio e alla quantità di bucato.
Wool 2: perché usare anche il balsamo per la lana?
Lavare correttamente un capo è solo il primo passo. Dopo la detersione, la fibra ha bisogno di essere trattata con delicatezza anche durante il risciacquo e la fase successiva. Wool 2 Balsamo Rigenerante e Protettivo per Lana è pensato per essere utilizzato insieme a Wool 1 e aiuta a mantenere la lana morbida, elastica e protetta lavaggio dopo lavaggio.
Il balsamo agisce sulle fibre rendendole più scorrevoli e riducendo il rischio che si formino nodi e piccoli accumuli di fibra dovuti allo sfregamento.
In lavatrice è sufficiente versare 2 tappi di Wool 2 nell'apposito cassetto dell'ammorbidente.
Il risultato? Una fibra più morbida e piacevole al tatto e capi che conservano più a lungo la loro naturale bellezza.
Come asciugare la lana dopo il lavaggio
Una volta terminato il lavaggio, arriva un'altra fase fondamentale: l'asciugatura. È proprio qui che alcuni errori possono compromettere la forma e il colore del maglione.
Se hai utilizzato il programma consigliato con centrifuga a 800 giri, estrarrai il capo dalla lavatrice poco bagnato e già leggero. Non avrai bisogno di torcere il capo o tamponarlo con un asciugamano. Scuotilo un po’ per aprire le fibre e stendilo direttamente.
Meglio stendere la lana in orizzontale? Quando i capi sono lavati a mano dopo il risciacquo risultano molto pesanti e l’asciugatura in piano è indispensabile perché non si deformino troppo quando appesi. Questo però allunga molto i tempi di asciugatura.
Dopo un lavaggio in lavatrice invece il vantaggio è di avere capi leggeri (ad eccezione di maglioni molto grandi e realizzati con lane spesse). In questo caso la soluzione migliore è l’asciugatura su gruccia. Metti il capo su una gruccia in legno o plastica con appoggio ampio che tenga ben arrotondate le spalle e appendetela sotto uno stendino.
Lascia sempre asciugare lontano da fonti di calore dirette, evita quindi termosifoni, asciugacapelli e altre fonti di calore intenso. Se ne hai uno a disposizione e vuoi velocizzare l’asciugatura, attiva nella stanza in cui hai steso un deumidificatore.
Lana in asciugatrice: sì o no?
In generale, per la lana è preferibile evitare l'asciugatrice.
I programmi per lana prevedono l’uso di cestelli o ripiani fissi ma l’efficienza non è ottimale. Nuncas consiglia un buon lavaggio in lavatrice e una asciugatura naturale.
E se il maglione è già infeltrito?
Può capitare: tiri fuori dall'armadio il tuo maglione preferito, lo indossi e ti accorgi che è diventato più rigido, compatto o addirittura più piccolo e con dei pallini.
Non significa necessariamente che sia da buttare.
Quando la fibra si è già infeltrita, infatti, è possibile provare un trattamento specifico per ristrutturare e ammorbidire la lana.
Sfeltro: il trattamento ristrutturante per la lana infeltrita
Sfeltro Lozione Ristrutturante Lana e Cachemire è una lozione specifica per lana, cachemire, angora e altri capi delicati, pensata per nutrire la fibra e contrastare l'infeltrimento.
Può essere utilizzato anche quando il danno è già presente: attraverso un trattamento prolungato e un delicato massaggio manuale, aiuta a sciogliere i nodi tra le fibre, a rilasciare i pelucchi e a rendere nuovamente il tessuto più morbido e disteso.
In base alle condizioni del capo, il trattamento può permettere di recuperare fino a una taglia di restringimento.
Come usare Sfeltro?
Sfeltro è un trattamento esclusivamente a mano.
Dopo aver trattato il capo con il detergente specifico, la lozione viene utilizzata per un ammollo durante il quale è importante allargare delicatamente la fibra con le mani, insistendo sulle zone più indurite o infeltrite. È proprio questa fase manuale a fare la differenza: il massaggio permette di intervenire direttamente sulle fibre, aiutando a nutrire le fibre e rilasciare quelle ormai rotte.
Al termine del trattamento, il capo va modellato delicatamente per riportarlo verso la sua forma originale.
Un piccolo consiglio Nuncas: indossa per qualche minuto il maglione quando è ancora leggermente umido. Il calore del corpo può aiutare la fibra a riacquistare progressivamente la forma desiderata.
Sfeltro può essere utilizzato anche periodicamente come trattamento di mantenimento, indicativamente ogni 4-5 lavaggi, insieme alla normale routine con Wool 1.
Perché Sfeltro non va usato in lavatrice?
Sfeltro non è un normale detergente da aggiungere al ciclo di lavaggio.
Il suo trattamento richiede ammollo e massaggio manuale, proprio per permettere di lavorare direttamente sulla fibra e sulle zone che necessitano di maggiore attenzione. Per questo deve essere utilizzato esclusivamente a mano e non inserito nel cestello della lavatrice.
Ricapitolando: 8 errori da evitare quando lavi la lana
Quando si parla di lana, piccoli accorgimenti possono fare una grande differenza. Ecco gli errori più comuni da evitare:
- Lavare la lana a temperature troppo elevate.
- Scegliere un programma di lavaggio non adatto.
- Utilizzare un normale detergente invece di un prodotto specifico per lana.
- Superare 1 kg di bucato nel lavaggio dedicato alla lana.
- Sottoporre i capi a sfregamenti eccessivi.
- Strizzare o torcere energicamente il maglione.
- Asciugare la lana direttamente sul termosifone o vicino a una fonte di calore intenso.
- Stendere all’aperto quando le temperature sono vicine o sotto lo zero.
Proteggi la lana nell'armadio
Una volta lavati e asciugati correttamente, i capi in lana sono pronti per tornare nell'armadio.
Ma attenzione: anche durante i mesi in cui non vengono utilizzati, lana e cachemire possono essere attaccati dalle tarme. Sono infatti proprio le fibre di origine animale a rappresentare una delle loro principali fonti di nutrimento.
Per completare la cura dei capi, puoi quindi utilizzare Antitarme Proteggitessuti Nuncas, che protegge i tessuti per 6 mesi dall'azione di tarme adulte e larve.
In questo modo la cura della lana segue un percorso completo: lavare, nutrire, ristrutturare quando necessario e proteggere durante la conservazione.
La routine Nuncas per una lana sempre morbida
Con l'arrivo dell'autunno, non serve avere paura di lavare i propri capi in lana. Serve piuttosto trattarli con i prodotti e le attenzioni giuste.
Wool 1 deterge delicatamente, Wool 2 aiuta a mantenere le fibre morbide e protette e Sfeltro interviene quando la lana ha bisogno di un trattamento più intenso o quando compaiono i primi segni di infeltrimento.
E quando arriva il momento di riporre i capi, una corretta protezione antitarme completa la routine.
Perché prendersi cura della lana significa soprattutto una cosa: far durare più a lungo i capi che amiamo, stagione dopo stagione.
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